La magia della Fòcara

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LECCE (di Sara Sergio) – La parola focara (fòcara) è un termine dialettale salentino, ma anche di altri dialetti meridionali, che sta a indicare un falò di legna da ardere. Attualmente il termine è usato per indicare il particolare rito tradizionale, in uso in quasi tutti i Comuni del Salento, di creare cumuli di fascine nelle città e dargli fuoco la sera della vigilia della festa liturgica del santo patrono del luogo.

Ma non si tratta di una tradizione tipica solo di questi luoghi; lo stesso Dante nel XXVIII Canto dell’Inferno ci parla di alcuni focolari che venivano accesi vicino Pesaro, nelle zone dette “delle terre di Focara”. Queste terre erano probabilmente così soprannominate poiché venivano accesi dei fuochi, lungo la costa, che servivano a segnalare la prossimità del litorale ai marinai.

A sud della nostra Penisola, il periodo delle Focare inizia nelle prime settimane di Novembre. Una delle più grande è quella che viene allestita presso la città di Novoli per la festa di Sant’Antonio Abate. La sua accensione avviene la sera del 16 Gennaio, dopo uno spettacolo pirotecnico che illumina il cielo del paese. L’evento richiama ogni anno migliaia di fedeli, tant’è che è stato persino girato un documentario. Ogni anno si cerca di variare la forma del grande rogo, aggiungendo anche una galleria centrale dalla quale passano i fedeli che trasportano con loro la statua del santo protettore.

Quella di Novoli è soltanto un esempio, perché altre centinaia di falò vengono accesi durante tutto l’inverno nell’intero Salento. Attraverso questi fuochi la gente ha modo di riunirsi la sera e di dialogare, raccontandosi storie e rivivendo vecchi ricordi del passato. I più anziani narrano ai giovani le storie che anche a loro erano state tramandate oralmente.

Ed è proprio in questo modo che possiamo immaginare i primi uomini sulla Terra: dopo una lunga giornata passata a caccia, eccoli che si riunivano vicino al fuoco, dove iniziavano ad usare il linguaggio per le prime volte. Così nascevano le prime comunità, che diventavano poi “poleis” che continuavano ad espandersi fino a diventare gli imperi di cui tutti conosciamo la storia. La Focara non è solo un modo di ricordare delle antiche vicende o i miracoli dei Santi, quel fuoco è anche un mezzo con cui le persone hanno modo di incontrarsi e di portare avanti le tradizioni, diffondendo la cultura e le usanze di un territorio.

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