“L’eleganza del riccio”: un romanzo che unisce e insegna

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LECCE (di Benedetta Carovini) – “L’eleganza del riccio” è un romanzo scritto da Muriel Barbery, questo racconta la vita di una donna e di una ragazza che si incroceranno in seguito a degli avvvenimenti che faranno capire ad entrambe il senso di due vite comletamente diverse ma in fondo molto simili. Rende il distacco tra l’alta società e quella che invece è la vita di una portinaia, due mondi chiusi in una gabbia di pregiudizi, costretti alla lontananza per via di una diversità che non esiste realmente, o che meglio è data da un divario economico che non dovrebbe però reprimere il diritto di esprimere dei pensieri fondati invece sulle solide basi della cultura che raggiunge chiunque prima o poi, aiutata dal’esperienza sicuramente, ma talvolta da quella curiosità che permette di trovare il modo di scoprire o imparare cose nuove a chi ha fiducia in se stesso, tanto da non abbattersi davanti agli ostacoli che la vita può presentarci.

La scrittrice usa per il suo romanzo parole semplici per esprimere pensieri profondi. Descrive i suoi personaggi in maniera molto dettagliata, dandogli una psicologia che ne evidenzia i pregi, i difetti, le passioni, spiega il motivo per cui si rapportano con gli altri personaggi usando determinati atteggiamenti. Inoltre, presenta durante il racconto la storia di ciascun personaggio, una scelta che ha aiutato a creare personaggi molto particolari.

Renèe è una portinaia che adora l’arte e la filosofia. Viene bloccata dal far conoscere a chi le sta intorno ciò che ama davvero dai pregiudizi che circondano la sua figura. Eppure, proprio grazie alla sua cultura, conosce la persona che le farà cambiare il modo di vedere il mondo.

Paloma è una ragazzina di dodici anni; sua madre è tanto colta quanto superficiale, sua sorella non si discosta molto dai princìpi della madre, ed il padre è ricco, basta questo. Paloma, a differenza di chi le sta intorno, ha capito bene quale sia la realtà, sa che la ricchezza non fa l’uomo e sa anche di essere molto intelligente, troppo intelligente. Ragioni per cui vuole togliersi la vita e bruciare il suo appartamento è il solo modo per farle comprendere a tutti gli altri, ma sarà Renèe ad insegnarle a usare i suoi talenti e a non portarli via da questo mondo con un atto egoista.

L’eleganza del riccio ” è un romanzo consigliatissimo, che porta alla scoperta dei propri punti di forza ed a capire l’importanza dell’amicizia, quella che continua anche dopo il grande gioco della vita.

L’eternità, questo invisibile che noi vediamo.

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