Rivede la luce il Ritratto di signora

1
210

LECCE (di Francesca Alfieri) A distanza di 22 anni dal trafugamento è stato ritrovato il “Ritratto di signora” dipinto da Gustav Klimt, uno dei più importanti artisti della corrente simbolista e fondatore della Secessione viennese. Fino al febbraio del 1997 il quadro dal valore inestimabile era custodito nella Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza, ma in seguito ad un furto era sparito dalla circolazione. Sulla sua scomparsa vennero formulate le ipotesi più disparate, fra cui alcune riguardanti riti satanici. La tela, tuttavia, era nascosta proprio all’interno della Galleria. Infatti il 10 dicembre scorso essa è stata rinvenuta casualmente da alcuni giardinieri in un sacco dell’immondizia posto in un’intercapedine del muro perimetrale. L’autenticità del quadro, risalente al 1916-1917, è stata confermata da un’analisi della durata di un mese svolta dai periti incaricati dalla Procura di Piacenza. Gli accertamenti tecnici condotti comprendono un’indagine riflettografica a raggi ultravioletti e infrarossi; riprese fotografiche in fluorescenza e a luce radente; esaminazione della tela, dell’intelaiatura, dei timbri, dei sigilli e delle etichette; analisi del dipinto sottostante. In effetti poco prima del furto, Claudia Maga, studentessa di 18 anni, capì che sotto il dipinto si celava un pentimento di Klimt raffigurante una fanciulla adolescente. Alla liceale venne promessa una maxi borsa di studio, ma pochi giorni dopo l’opera scomparve e tutto svanì.

Attualmente per motivi di sicurezza il quadro si trova nella sede della Banca d’Italia di Piacenza.

1 commento

  1. In un tempo di cronaca spesso perversa e disumana c’é da dire-finalmente una buona notizia,anzi”bella”-.Ma sopratutto é molto confortante che a redigere l’articolo, con competenza,entusiasmo e giusto equilibrio sia una giovane studentessa.Complimenti alla redattrice e alla scuola che la sta formando.Intensifichiamo la divulgazione di eventi positivi..”Poca favilla gran fiamma seconda”…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here