“Palmieri”, il bilancio sociale strumento per una scuola trasparente

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LECCE (di Letizia e Lucrezia Prete) – Il bilancio sociale è un documento attraverso il quale un’organizzazione, pubblica o privata, valuta e comunica comportamenti, risultati e impatti delle proprie scelte e del proprio agire con particolare, ma non unico, riferimento alla missione ed ai valori posti a fondamento dell’attività istituzionale.

L’obiettivo del bilancio sociale nella scuola può essere individuato nella volontà di fornire agli stakeholder (studenti, famiglie, comunità locale) un quadro complessivo di come si agisce, rafforzando un processo interattivo che pone al centro la scuola come entità autonoma che produce valore educativo, sociale ed economico a favore della collettività in cui opera.

Oggi la rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche è un obbligo contemplato all’art. 6, comma 1, lettera d, del DPR 28 marzo 2013, n. 80 per dar conto alla comunità di appartenenza dei risultati raggiunti, con indicatori e oggetti di osservazione sia in termini di trasparenza sia di condivisione, promozione e ottimizzazione del servizio.

È a partire da qui che il Liceo Palmieri ha organizzato la conferenza di tipo normativo “Il bilancio sociale strumento per una scuola trasparente, il 25 novembre scorso, che ha coinvolto come relatori la Prof.ssa Loredana Di Cuonzo, dirigente del Liceo “Palmieri”, il Dr. Roberto Ricci, responsabile del servizio di Valutazione Invalsi, il Dr Antonio D’Itollo, ispettore dell’Ufficio Scolastico Regionale–Puglia ed il Prof. Luigi Spedicato, docente associato di Unisalento – dipartimento di Storia Società e studi sull’Uomo.

Ad aprire la discussione è stata la dirigente scolastica che ha dato la parola, in diretta Skype, al Dr. Ricci il quale ha spiegato l’importanza delle prove Invalsi, le prove scritte previste dalla normativa e svolte ogni anno da tutti gli studenti italiani dalle scuole elementari alle superiori. Il loro scopo è valutare, in alcuni momenti chiave del ciclo scolastico, i livelli di apprendimento di alcune competenze fondamentali in Italiano, in Matematica e in Inglese che la normativa prevede siano possedute da tutti i ragazzi.

Si tratta di una valutazione di un sistema che risponde alle finalità di rendere trasparenti e accessibili all’opinione pubblica informazioni sintetiche (la lettura di dati sintetici è necessariamente schematica e scevra da elementi valutativi soggettivi) sugli aspetti più rilevanti del sistema educativo, e di offrire elementi oggettivi per valutare l’istruzione e la formazione dei nostri giovani.

È seguito l’intervento del Dr. D’Itollo, secondo il quale la Rendicontazione Sociale (RS) è l’ultima fase del processo di valutazione e miglioramento avviato dalle scuole dopo il Rav (Rapporto di autovalutazione), il Pdm (Piano di miglioramento) ed il Ptof (Piano triennale dell’offerta formativa), in cui tutte le scuole sono chiamate per la prima volta a redigere entro il mese di dicembre 2019 impegnando docenti e dirigenti ad un approccio condiviso e coerente.

Il bilancio sociale diventa dunque uno strumento fondamentale per la gestione dell’autonomia scolastica e dei processi di valutazione, poiché consente di riflettere su obiettivi e missione, innovazione e miglioramento, di individuare i propri stakeholder e allacciare con essi un dialogo nello spirito della cooperazione e collaborazione.

Interessanti anche le osservazioni del Prof. Luigi Spedicato il quale, data la sua esperienza sul campo, descrive le linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del terzo settoree imprese socialipubblicate nella Gazzetta ufficiale del 9/8/2019. Chiarisce che non esiste un format prestabilito per redigere il bilancio sociale, ma docenti e dirigenti dovrebbero creare un valido strumento di ausilio e supporto alla programmazione didattica educativa, inserendo i punti che meglio hanno caratterizzato il ruolo dell’istituzione scolastica in tutti i suoi aspetti organizzativi, gestionali, didattici ed comunicativi. Inoltre, dovrebbe presupporre il concetto di responsabilità ed il dovere di coinvolgimento degli stakeholder a tutto campo, dall’analisi dei bisogni e delle aspettative alla costruzione del consenso intorno alle scelte, fino al monitoraggio ed alla comunicazione dell’effettiva creazione di valore.

Ha chiuso il dibattito l’intervento della preside, che ha reso noto, col Bilancio sociale del Liceo Palmieri, il successo formativo dei propri studenti, partendo da priorità e obiettivi, interventi e progetti programmati e realizzati e sottolineando i notevoli risultati raggiunti. Ha altresì fornito una rendicontazione attendibile e completa dell’operato dell’istituzione scolastica, con riferimento alla dimensione sociale, ambientale ed economica che ha consentito alle diverse parti interessate di ravvisare ed elaborare un giudizio su come la scuola ha espresso e realizzato la sua dichiarazione d’intenti e ha soddisfatto le richieste dei portatori di interesse.

Il Liceo Classico “Palmieri“, poco più vecchio di 150 anni, si è sempre distinto come centro di cultura vivace e produttivo e ha svolto da sempre una funzione primaria nella formazione di generazioni di studenti destinati ad occupare rilevanti funzioni nella società. La scuola pur continuando a riconoscersi nella sua salda tradizione culturale, basata sulla centralità degli studi classici, non è stata insensibile agli stimoli provenienti da una società in continua evoluzione; di conseguenza, negli ultimi anni il Liceo Palmieri, ha saputo rigenerarsi ed arricchire i contenuti dell’offerta formativa, aprendosi verso indirizzi più innovativi: Liceo classico di ordinamento, Liceo musicale, Liceo quadriennale, indirizzo Biomedico, indirizzo ESP, indirizzo Digitale, indirizzo Bi-linguismo e potenziamento Matematico.

La mission della scuola è quella di formare cittadini liberi, competenti, responsabili, portatori di valori universalmente riconosciuti, capaci di costruire il presente e di immaginare il futuro[…] sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza”. (DPR 80/13 e nella nota Miur del 16 ottobre 2018).

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