Area Marina Protetta di Porto Cesareo, una lotta per l’ambiente

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LECCE (di Benedetta Carovini) – Ogni giorno, tutti noi, assistiamo alla lotta per migliorare e migliorarci attraverso scioperi e forme varie di protesta legate al cambiamento climatico, all’inquinamento che aggrava sempre di più le condizioni del pianeta su cui viviamo, ma spesso ci capita anche durante manifestazioni del genere di “abbandonare” quel fastidioso fazzoletto di carta per terra. Spesso tutti noi ci lasciamo andare con atteggiamenti molto diversi da quelli che vorremmo avere e la sensibilizzazione non basta, ciò che ci manca è il saper agire.

Per capire meglio il modo in cui possiamo fare la nostra parte per l’ambiente che ci circonda, raccogliendo informazioni un po’ ovunque, sono arrivata a conoscere meglio il mio paese e le possibilità che offre per raggiungere il nostro scopo. Porto Cesareo è una località che si affaccia sul Mar Jonio e le quali spiagge sono ormai famose nel Salento.

Ma chi fa in modo di allestire tutte le attività che il paese offre? Mi sono rivolta all’agronoma Antonietta Cesari che, grazie alla sua presenza sul campo, ha saputo spiegare cosa sia l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo e cosa si impegna a fare, rispondendo ad alcune domande.

Cos’è l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo?
L’Area Marina Protetta di Porto Cesareo (A.M.P.) è un insieme di territori a diverso regime di protezione, che si suddividono in Zona A, in cui è vietata qualunque tipo di attività ad eccezione della ricerca scientifica; Zona B, qui è consentita la pesca e la balneazione e Zona C, dove sono consentite tutte le attività della zona B ad eccezione della pesca subacquea in apnea”.

Come nasce l’ Area Marina Protetta di Porto Cesareo?
L’ A.M.P.  nasce nel 1997 grazie agli studi sui fondali di Porto Cesareo da parte del biologo Pietro Parenzan. Attualmente è formata da un consorzio di cui fanno parte la provincia di Lecce e i comuni di Porto Cesareo e Nardò”.

Fin dove si estende l’ A.M.P.?
L’Area Marina Protetta di Porto Cesareo si estende dal punto più a Nord che è Torre  dell’Inserraglio (Nardò) fino al punto più a Sud ovvero Punta Prosciutto (Porto Cesareo), con una costa lunga 32 chilometri e una superficie di 17.000 ettari”.

Come si impegna a far rispettare l’ambiente?
Sicuramente il Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.) è un punto di riferimento riguardo l’impegno per il rispetto dell’ambiente. Attraverso delle attività che coinvolgono grandi e piccoli: laboratori di Marine Litter, snorkeling, giornate ecologiche per la pulizia delle spiagge e l’alternanza scuola/lavoro (fatta naturalmente in uno dei centri interessati), il giovane ha l’opportunità di conoscere le realtà del territorio, apprezzandone le particolarità e comportandosi di conseguenza in modo responsabile riguardo a scelte ecocompatibili”.