La vigoressia, il moderno “complesso di Adone”

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LECCE (di Francesca Alfieri) – La vigoressia è una problematica sempre più attuale ma poco considerata. In campo medico è un disturbo dell’alimentazione e si traduce nell’ossessione esasperata verso la propria massa muscolare a discapito della propria salute. Nel 1993 esso viene per la prima volta descritto in una pubblicazione scientifica.

A parlarne è Harrison Pope jr, un professore della facoltà di medicina dell’Università di Harvard, a Boston. Pope osserva la palese evoluzione di Big Jim, una action figure, che negli anni si è trasformata da uomo con una corporatura normale a body builder.

La vigoressia è chiamata anche bigoressia, dismorfia muscolare (dall’inglese “bigorexia” e “muscle dysmorphia”) o anoressia riversa. Si definisce anoressia riversa perché il vigoressico ha una percezione distorta del suo corpo. Se il soggetto affetto da anoressia continua a vedersi grasso e bisognoso di dimagrire nonostante la sua eccessiva magrezza, invece il soggetto muscolarmente ben dotato si percepisce come flaccido e poco tonico.

Nell’ambito della Psicologia, si parla di “complesso di Adone”, celebre figura mitologica greca, simbolo della giovanile bellezza maschile. Si tratta di un’ansia che ha origini lontane: basti pensare che durante il medioevo, nello sforzo per apparire più mascolini e muscolosi, gli uomini imbottivano le camicie con il fieno o indossavano armature voluminose.

I vigoressici sono soliti commettere più di una tra queste azioni: osservarsi allo specchio costantemente e ossessivamente ; paragonare di sovente il proprio fisico con quello di altri; provare stress se saltano un allenamento in palestra o uno dei loro numerosi pasti; domandarsi costantemente se hanno assunto abbastanza proteine ogni giorno; ingerire anabolizzanti potenzialmente pericolosi; trascurare il lavoro, gli studi, la famiglia, e le relazioni sociali pensando solo ad allenarsi; avere il presentimento di possedere una muscolatura debole o sotto la media nonostante tutti i propri sforzi; monitorare costantemente il proprio peso.

Inoltre, la persona affetta da dismorfia muscolare trasforma le sue abitudini alimentari, prediligendo una dieta molto rigida e salutista, nella quale sono incluse grandi quantità di alimenti iperproteici, importanti per lo sviluppo muscolare, mentre sono quasi completamente evitati i cibi ricchi di grassi e carboidrati.

L’anoressia riversa è particolarmente diffusa nei maschi e, solitamente, appare sul finire dell’adolescenza o all’inizio dell’età adulta. Tuttavia, la patologia colpisce anche over 40 affascinati dall’idea di poter tornare nuovamente giovani esibendo un fisico scultoreo.

È molto difficile diagnosticare questo disturbo poiché viene ben celato dal corpo muscoloso e tonico che all’apparenza dissimula la patologia e suscita, addirittura, ammirazione da parte di amici e parenti. Rilevante è il ruolo dei media che mostrano ideali di bellezza e di forza irraggiungibili e dannosi.