Alla scoperta di Giuseppe Palmieri, l’illuminista a cui è intitolato il nostro liceo

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LECCE (di Sara Sergio) – Quanti di noi, studenti del Liceo classico “Palmieri”, conoscono veramente la figura dell’uomo che dà il nome alla nostra scuola e a tante altre strutture nel nostro territorio? Pochi sanno, infatti, che Giuseppe Palmieri nasceva il 5 maggio del 1791 a Martignano, un piccolo comune della provincia di Lecce che oggi conta appena 1725 abitanti.

Figlio del terzo marchese di Martignano, il Palmieri divenne una delle personalità più influenti dell’Illuminismo italiano; studiò a Lecce presso la scuola dei Gesuiti e poi proseguì gli studi a Napoli dove intraprese la carriera militare. Alla morte del padre tornò in Salento, dove si sposò, proseguendo il lavoro nell’attività di famiglia che consisteva nella produzione di olio d’oliva.

Il suo palazzo, situato vicino alla piazza centrale del paese è ancora oggi accessibile: dotato di due giardini, un’immensa biblioteca e un frantoio semi-ipogeo, è sempre più frequentemente meta di turisti e visite guidate. All’interno vi si organizzano numerose manifestazioni sulla cultura e la lingua “grika” (ossia una lingua parlata dai contadini che consisteva nell’unione di Greco antico e un Italiano arcaico) e diverse rappresentazioni di cortometraggi che hanno come protagonisti terre e popoli di “minoranze linguistiche”. Il frantoio viene aperto al pubblico nei giorni in cui il paese ospita sagre, feste o concerti folkloristici.

Palmieri tornò a Napoli partecipando, poi, all’assedio di Messina e alla battaglia di Velletri. Mentre portava a termine la sua carriera militare, iniziò a studiare Economia appassionandosi, poi, all’Agronomia. Proprio in territorio Napoletano partecipò allo sviluppo della rete stradale del Regno Di Napoli e divenne appassionato divulgatore dell’economia e sostenitore dello sviluppo agricolo nel Salento.

Numerosi furono i documenti ed i volumi che scrisse e che riguardano riflessioni sulla guerra, sulla condizione dei contadini e sulla stessa economia. Proprio per incentivare lo sviluppo dell’agricoltura, in modo da incrementare anche la crescita e il miglioramento della condizione degli agricoltori, si fece promotore delle “Leggi per le scorte di cereali” e delle altre derrate alimentari.

Insomma, pare assurdo pensare che un personaggio influente per la nostra terra sia a molti pressoché sconosciuto. Il nome dato al più glorioso liceo leccese, un busto nei Giardini Comunali del capoluogo salentino, oltre a tante altre intitolazioni e citazioni ne testi di studiosi dell’Illuminismo Italiano, non sembrano affatto stuzzicare la curiosità di capire meglio chi sia stato Giuseppe Palmieri.

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