Incontro virtuale con Fabrizio Saccomanno

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LECCE (di Valentina Anglani) Nei giorni 27, 28, 29 e 30 Aprile, dalle ore 11.30 alle 12.30 le classi del quinto ginnasio del Liceo Classico e Musicale G. Palmieri, hanno partecipato ad un dibattito online con il maestro Fabrizio Saccomanno. Egli ha parlato del libro “La frontiera” dello scrittore Alessandro Leogrande per affrontare il delicato tema dell’immigrazione.

L’attore ha letto alcuni passaggi significativi del libro, ad esempio quando Amid, giovane ragazzo scappato in Italia, racconta tutte le sue sofferenze, da quando tenta di salvarsi nel suo paese a quando arriva in un Paese nuovo. Non parla solo del suo viaggio in mare, che però ritorna sempre nei suoi incubi. Protagonista dunque è anche il Mediterraneo, mare che ha visto tante navi affondare, perché guidate da finti marinai, e troppe persone morire. Troppe vite che nei nostri discorsi diventano solo numeri.

L’ultimo capitolo è incentrato sulla violenza del mondo e lo scrittore fa riferimento al quadro di Caravaggio: “Martirio di San Matteo” il cui centro è l’azione del carnefice e non la vittima. Il pittore ritrae l’istante prima che l’uccisione si compia, così mentre lo sguardo si incrocia tra San Matteo e l’uomo che lo sta per uccidere, gli altri guardano loro, chi scappa, chi urla, chi alza le mani, ma nessuno che compie il movimento opposto e cerca di fermare la spada. Caravaggio si ritrae all’interno del quadro, l’uomo che non fugge ma che impotente può solo provare pietà.

Il maestro Fabrizio Saccomanno termina così citando Montale: “Nessuno può dirsi innocente”, inviando un chiaro messaggio contro l’indifferenza e in favore della conoscenza che spinge inevitabilmente ad una riflessione su tutto questo dolore.

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