Bufera a Eton

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Rubrica “vox mulieribus”

LECCE (di Sofia Martella) – A Londra, il ministro dell’Istruzione Gavin Williamson, ha recentemente fatto una proposta che sembra andare in linea con i tempi…ma non tutti sono d’accordo.

Spero che in futuro Eton apra le porte anche alle ragazze”. È questo il desiderio espresso dal ministro inglese circa l’introduzione delle ragazze nel prestigiosissimo college londinese. Sorto nel 1440, offre a ragazzi dai 13 ai 18 anni una preparazione eccellente in tutti i campi. Per la sua rinomata importanza, è frequentato da figli di famiglie illustri, qui infatti si sono diplomati diversi ministri e anche il futuro re d’Inghilterra, il principe William.

L’unica pecca è proprio questa, il divieto di accesso alle donne. È una scuola molto tradizionalista e lo stesso preside, insieme ad alcuni esponenti della politica, tra cui il primo ministro Boris Johnson e lo stesso ministro Gavin Williamson, si è rifiutato di acconsentire a questa richiesta, ritenendo di avere cose più importanti a cui pensare.

Il problema delle classi miste è da tempo discusso in Gran Bretagna, in quanto una buona percentuale sostiene che i maschi tendono a prevaricare le femmine, intervenendo di più durante le lezioni, impedendo loro di parlare e assumendo un ruolo di primo piano. Dunque considerano giusto avere scuole separate, in modo tale da dare alle giovani donne la possibilità di studiare senza ostacoli e di realizzare i loro obiettivi.

Fortunatamente in Italia, come in altri Paesi dell’UE, questo problema non si pone minimamente e soprattutto grazie all’avvento del femminismo, le donne oggi sono grado, seppur con tante difficoltà imposte dalla solita società stereotipata, a distinguersi e coronare i loro sogni.

Nel 2017 alla Oxford University, sono state ammesse dopo 800 anni dalla sua fondazione, 1070 ragazze e ad oggi la maggioranza delle matricole è donna.

Adesso bisogna solo attendere che questa richiesta, così “scandalosa”, arrivi a compimento…o occorre ancora una rivoluzione femminile?

 

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