PICCOLI MEDICI CRESCONO…

0
768

Venerdì 19 ottobre si è tenutoil primo seminario del progetto di incontri organizzato per l’indirizzo BioMedico del Liceo G. Palmieri.

La sala conferenza dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce, usualmente adibita alle sedute di aggiornamento per i professionisti, in questa particolare giornata era gremita dei giovani discenti frequentanti le tre classi del nuovissimo indirizzo del nostro liceo che hanno ascoltato le illuminanti paroledel dott. Donato de Giorgi, presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce. In quest’occasione, quindi, non aggiornamento per medici già formati, ma finestra aperta su questo sconosciuto mondo a giovanissimi ragazzi che si preparano a formarsi per diventarlo.

Questa nascente generazione,dunque, è venuta a contatto con un veterano nel campo della medicina che senza dare troppe illusioni ha spiegato la difficile situazione del medico oggi e la reale “pesantezza” del camice che sognano un giorno d’indossare.

L’incontro tra questi due diversi mondi ha risolto, tramite la magistrale esposizione del dott. Donato de Giorgi, molte delle domande che si dovrebbe porre chiunque voglia intraprendere il difficile percorso della professione medica.

Perché fare il medico? Per denaro? Fama?

Scevro da qualsiasi buonismo il dottore ammette che le motivazioni che spesso spingono sia nuove che vecchie generazioni ad intraprendere questo tipo di carriera si condensano in queste due, aggiungendo in alcuni casi un’autentica vocazione alla cura, tema successivamente approfondito durante l’incontro.

Ma inutile illudersi, la possibilità di guadagno o di gratificazione all’interno della società è illusoria, il medico è chiamato sempre più spesso a giustificare le proprie azioni in tribunale ma soprattutto a difendersi da feroci processi mediatici tesi a screditare non solo l’operato ma la persona stessa.

Purtroppo anche chi si avvicina a questa professione per una volontà missionaria incontra non poche difficoltà, l’idea quindi di una professione gratificante, solida e decorosa risulta, oggi più che mai, effimera.

 

La conferenza tenuta dal dott. Donato de Giorgi però, non ha evidenziato semplicemente i disagi della professione ma, con un piacevole connubio tra nozioni scientifiche e riferimenti classici, ha tracciato la storia della medicina descrivendo i mutamenti della figura del medico nel tempo. Dall’esorcista al chirurgo attraverso il codice di Hammurabi fino ad arrivare a Ippocrate e Fleming, risulta un unico intento comune, curare. Anche chi credeva che la malattia fosse opera del demonio o punizione divina cercava un modo per combatterla e così è anche ora.

Anche in questo caso il dottor De Giorgi ci fa presenti alcune problematiche attuali e sottolinea l’importanza di prendersi cura e non semplicemente far guarire da una determinata patologia, raccomandando che il medico guardi al paziente nel suo insieme e si adatti all’individuo in particolare.

Inoltre il medico deve curare tutti indistintamente e in questo caso non sfugge alla critica del relatore il mastodontico problema della sanità, non solo quella italiana notoriamente “zoppicante”, ma anche quella estera classista ed iniqua.

 

Nonostante le gravi problematiche il Sistema Sanitario Nazionale italiano si basa su quattro precisi principi: equità, solidarietà, universalità ed accessibilità che lo rendono uno dei più invidiabili al mondo.

 

Questo mondo della sanità diviso, incoerente e spesso stritolato da situazioni di gravissima emergenza ha portato alla nascita di varie tipologie di medico, il “medico manager” che a causa della penuria delle risorse principali è tenuto a gestirle in modo efficiente ed efficace, cioè evitando sprechi inutili, il medico “buon samaritano”, che opera proprio nelle zone più povere e devastate e infine il “medico tecnologico” che al contrario,sfruttando nuove risorse, affina le proprie capacità.

Qualsiasi tipo di medici diventeranno i ragazzi di questa nuova generazione che con fiducia iniziano la propria formazione all’interno del nostro liceo, si spera possano tenere presenti i principi esposti dal dottor Donato De Giorgi, spesso dimenticati da medici già formati, e riescano a giostrarsi attraverso gli ostacoli che la professione del medico porta con sé ai giorni nostri.


A cura di Stella Schito, III B