Nessun uomo è un’isola

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LECCE (di Federica Cornacchia, V D) – Sabato 24 novembre, insieme ad alcuni compagni e al professore Stefano Nuzzoli, ho avuto l’occasione e l’opportunità di svolgere il ruolo di volontaria nella 23^edizione della giornata nazionale della colletta alimentare. Coloro che si recavano presso un punto vendita nel quale si svolgeva la suddetta attività, potevano donare parte della propria spesa all’associazione, che l’avrebbe a sua volta devoluta agli enti della propria regione, attivi in numerosi ambiti, dall’assistenza alle famiglie più povere, ai centri di accoglienza per extracomunitari.

Questa esperienza è stata per me, così come per i miei compagni, particolarmente formativa ed emozionante, in quanto mi ha permesso non soltanto di aiutare chi è meno fortunato, ma anche di comprendere e di osservare più da vicino la differente sensibilità – a volte maggiore, altre minore, ma sempre visibile – delle persone di fronte ad un simile evento. Nel momento in cui queste ci venivano incontro con il proprio contributo, che fosse esso una lattina di legumi o un carrello pieno di viveri, negli occhi di ognuno ho potuto scorgere un’emozione sempre diversa, ma in fondo sempre uguale, fatta di gentilezza e solidarietà.

Ognuno secondo le proprie possibilità ha voluto contribuire a regalare un sorriso, un pasto caldo o anche solo un simbolico pensiero a chi vive di stenti. Persino un signore che chiedeva l’elemosina davanti al supermercato ha devoluto all’associazione parte delle monete raccolte, compiendo un gesto di grande generosità e solidarietà, quella solidarietà che spesso tutti noi lasciamo da parte o ignoriamo del tutto e permettendomi di credere ancora in un mondo che, nonostante tutti i muri che costruisce, sceglie sempre di sperare in un ponte che superi le distanze create dall’indifferenza.

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