“Joker”, siamo tutti dei clown

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LECCE (di Federica Cornacchia) – Il famigerato Joker, acerrimo nemico del supereroe Batman fin dal lontano 1939, è tornato sul grande schermo con un’interpretazione e un ruolo ancora una volta del tutto inaspettati; sul suo personaggio, di cui veste i panni l’attore Joaquin Phoenix, è incentrato l’intero film diretto da Todd Philips e prodotto da Martin Scorsese.

La storia è quella di un uomo con disturbi mentali, costantemente in bilico tra il desiderio di realizzare i propri sogni ed il senso di sconfitta determinato da un mondo spesso crudele e inappagante: i continui soprusi da parte di questo e la sua indifferenza nei confronti delle debolezze altrui, portano il protagonista ad abbandonare il proprio desiderio di diventare un comico e fanno sí che egli si abbandoni ad un vortice di violenza che coinvolgerà con il passare dei giorni l’intera città di Gotham.

Nonostante la realtà quasi distopica in cui il film è ambientato, con toni  ironici e al contempo tragici Joaquin Phoenix esprime il dramma dell’uomo contemporaneo, il quale non è in grado di trovare il proprio posto all’interno di una società utilitaristica e insensibile e che si rifugia dunque dietro l’unico riparo a lui concesso: la maschera impostagli da tale società, rappresentata simbolicamente da quella del clown.

La pellicola sta riscuotendo un incredibile successo in tutto il mondo. Basti pensare che ha già fatto registrare il record per una pellicola vietata ai minori di 17 anni negli Stati Uniti d’America con 788 milioni di dollari di incassi planetari, superando i 785 milioni dell’ex detentore del titolo Deadpool 2.

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