π greco: in gara al Liceo “Palmieri” sulla costante matematica più famosa del mondo

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(di Desirè Quarta) – Ormai da 31 anni, il 14 marzo è meglio identificato come π-day (pigreco day), in onore della costante matematica più famosa al mondo, che ogni studente ha affrontato ripetutamente nella sua carriera scolastica. Quest’anno, per la prima volta, il Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” si è cimentato in un’attività decisamente fuori dal comune, per far fronte al luogo comune secondo il quale il liceo classico sia unicamente incentrato sulle versioni di Greco e Latino.

L’iniziativa, nata da un’idea del professore Domenico Perrone e della classe 5^F, si è rivelata, quasi inaspettatamente, un successo, ponendo le basi per quella che si prospetta essere una tradizione del liceo.

Giovedì 14 marzo, pertanto, una delegazione di 3 studenti per ogni classe dell’istituto si è messa alla prova sostenendo un test online di 3 sessioni di 14 domande (si è cercato di riproporre la costante quante più volte possibile) che avevano come protagonista il π greco, non solo in un contesto matematico, ma anche storico e culturale.

La gara si è rivelata molto avvincente, anche perché inizialmente ben tre squadre sono arrivate in finale a pari merito: in seguito a uno spareggio è poi stata nominata vincitrice la 4^F, che si è portata in classe la “π-cup”, coppa simbolo che sarà conservata fino alla fine dell’anno scolastico, affinché possa essere rimessa in gioco ogni anno. La mattinata si è piacevolmente conclusa con la consumazione di alcune torte a tema preparate per l’occasione.

Ma cos’è il π greco e perché è tanto importante? Il π greco è una costante matematica, indicata con la lettera greca π in quanto iniziale di περιφέρεια, che significa circonferenza. Nella geometria esso è il rapporto tra la lunghezza della circonferenza e quella del suo diametro, espresso con un numero irrazionale conosciuto come 3,14. Anche noto come costante di Archimede e numero di Ludolph, i primi a scoprirlo e utilizzarlo furono i Babilonesi.

A cosa serve effettivamente? Se durante gli studi scolastici il π greco è considerato un semplice dato per la risoluzione dei problemi, nel mondo della fisica e dell’architettura è in realtà di vitale importanza, ed è quindi necessaria una maggiore accuratezza. Un esempio è quello della Nasa, che lo utilizza per la costruzione di razzi e sottomarini, ma anche sulla Terra un semplice errore nel calcolo della costante può causare conseguenze catastrofiche, che vanno da strutture aerodinamiche poco efficienti alla mancanza di stabilità negli edifici.