Spazzatura cosmica

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LECCE (di Sofia Martella) – A quanto pare neanche lo spazio è stato risparmiato dalla ferocia dell’inquinamento. Infatti, secondo uno studio svolto dall’Università di Warwick, intorno al nostro pianeta ruoterebbero milioni di detriti spaziali, identificati con il termina di space junk.

I frammenti, accumulati in 60 anni di esplorazioni, di cui si distingue solo il 75%, comprendono resti di satelliti, razzi, rottami, ma anche spazzolini da denti, sacchi dell’immondizia e addirittura un vecchio sigaro che gli astronomi dell’Università di Harvard hanno identificato come una sonda aliena, spedita sulla Terra per studiare i comportamenti umani.

Tali detriti risultano però dannosi per la salute degli esseri viventi e per gli stessi satelliti in orbita. Per questo motivo l’E.S.A. (Agenzia spaziale europea) sta studiando particolari sistemi di pulizia: alcuni sono costituiti da reti che acchiappano direttamente i frammenti, altri invece portano i detriti ad autodistruggersi una volta entrati in contatto con l’atmosfera.

 

Inoltre l’Università di Kyoto sta progettando dei nuovi satelliti in legno, affinché questi, quando non verranno utilizzati più, brucino senza lasciare detriti o sostanze nocive nel cosmo.

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