Seminario a distanza: incontro illuminante con il Prof. Lopalco

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LECCE (di Sofia Martella) – Nella giornata del 6 maggio 2020 si è tenuto un seminario speciale con il prof. Pierluigi Lopalco, per parlare dell’attuale emergenza del COVID-19. La nostra Dirigente infatti, come è solita fare per soddisfare le nostre esigenze e per farci vivere nuove esperienze maturative con luminari della medicina, si è prodigata affinché le classi ginnasiali di indirizzo biomedico continuassero a svolgere anche a distanza i preziosi incontri con medici ed esimi professori.

Il prof. Lopalco, originario della Puglia, grazie al suo impegno e alla sua costanza, ha avuto una carriera brillante, ricca di soddisfazioni ed esperienze. Ha frequentato il Liceo Palmieri e successivamente ha studiato presso l’Università di Bari, diventando un eccellente ricercatore e, in seguito, professore associato, che è il secondo step della carriera accademica. Ha poi trascorso gran parte della sua vita in Svezia, vivendo per dieci anni a Stoccolma. Per lui, questo trasferimento, era un’importante occasione di crescita culturale. A Stoccolma ha lavorato per l’Agenzia Europea ECDC, che è la linea guida per tutti gli stati della comunità europea per la prevenzione e il controllo delle epidemie infettive. In quest’agenzia è orgoglioso di aver portato il suo contributo da italiano, che tutti hanno apprezzato. Dopo questi dieci anni, però, ha sentito il dovere di ritornare nell’amata Italia, dunque si è licenziato, e non è certo stato facile. Rientrando nel paese natio è stato reclutato dall’Università di Pisa come professore ordinario, concludendo la sua carriera accademica lì. Ad un certo punto, malauguratamente, è scoppiata quest’emergenza. Il professore però aveva già avuto esperienze con un’altra pandemia in Svezia: quella dell’influenza H1N1, avvenuta nel 2009. Questa pandemia non è stata così disastrosa, era un virus influenzale che, per quanto nuovo, aveva molte similarità con gli altri virus influenzali, dunque è stata definita una pandemia lieve, anche se ha causato tante morti e dolore nelle famiglie. Il COVID-19, invece, in pochi mesi ha generato il disastro di cui tutti oggi siamo a conoscenza. Pertanto il gruppo dei suoi colleghi, che lavorano nei dipartimenti di prevenzione in Puglia, ha chiesto al governatore Emiliano di farlo ritornare in questo momento di epidemia per un coordinamento generale, mettendo a frutto la sua esperienza personale all’estero. Al momento, dunque, si trova a Bari nella Task Force regionale.

Durante l’incontro sono state rivolte delle domande al professore, sia da parte di noi studenti che dalla Dirigente. Ne riportiamo le più importanti:

D. Può essere una fake news il fatto che il virus del COVID-19 sia stato creato in Cina? Ed è vero che la Cina ha tardato nel dare la notizia dell’emergenza?

R. Se un virus è stato creato si scopre dal suo codice genetico, in quanto per crearlo occorrono i pezzettini di tanti altri virus, pertanto analizzandolo si scoprirebbe se deriva da altri virus. Dunque il fatto che sia stato creato è di certo una fake news. Per quanto riguarda invece il ritardo, possiamo considerare l’esempio della Lombardia, in cui il virus circolava già da dicembre, ma solo col passare del tempo ci si è resi conto della sua gravità, quando ormai era troppo tardi per gestire la situazione. Molto probabilmente un discorso analogo vale per la Cina, solo che tutto ciò è avvenuto qualche mese prima.

D. Cosa ci può dire circa l’asintomaticità?

R. Per tutte le malattie infettive il primo passo da fare è riconoscere il portatore, un soggetto che può trasmettere la malattia, ma per 48/72 ore non avverte sintomi. I giovani sono fortunati poiché, riscontrando una malattia del genere, possono essere o completamente asintomatici o accusare pochissimi sintomi, in particolare la perdita di gusto e olfatto. Tale perdita può permanere anche pochi giorni dopo la guarigione.

D. Chi ha già contratto il virus, ne diventa immune?

R. Un soggetto che è stato già colpito dal virus produce senza alcun dubbio anticorpi, però attualmente non si conosce la qualità di questi.

D. Un corretto stile di vita aiuta a prevenire il contagio?

R. Assolutamente sì, soprattutto una dieta variata, priva di restrizioni ma che rispecchi la dieta mediterranea.

D. Il Coronavirus può danneggiare altre parti del corpo?

R. Si, i danni agli altri organi può causarli lo stesso sistema immunitario, in quanto venuto a sapere dell’infezione nell’organismo, attacca la cellula causando diverse problematiche. Per questo motivo nella terapia si somministrano anche degli immunosoppressori. Inoltre nel corso dell’infezione possono sorgere degli emboli che dopo la guarigione sfociano in ictus, pertanto si somministrano degli anticoagulanti.

D. Si può andare al mare?

R. Si, perché, anche se il sale non uccide il virus, in acqua il virus è molto diluito e in quantità bassissime, pertanto non si corre il rischio di essere contagiati.

D. Si può viaggiare?

R. I viaggi si potrebbero fare solo se tutto il mondo si trovasse nelle stesse condizioni di diffusione, dunque per il momento ciò non è fattibile.

D. I cani e i gatti possono essere contagiati dal Covid 19 e trasmetterlo?

R. Entrambi possono infettarsi, con la differenza che i cani non si ammalano e non trasmettono, mentre i gatti sì e possono contagiare altri gatti.

D. Come ha fatto un pipistrello a contagiare l’uomo?

R. Nel pipistrello si trovava il serbatoio del virus. Questo ha poi contagiato un mammifero il quale, a sua volta, ha infettato l’uomo, ma non perché è stato mangiato, infatti con la cottura il virus muore, ma perché fisicamente vicini oppure tramite la macellazione, nella quale l’uomo potrebbe essersi toccato la faccia con le mani sporche di sangue.

Quello con il Prof. Lopalco è stato un incontro entusiasmante e stimolante sotto tutti i punti di vista e noi Palmierini ringraziamo lui, soprattutto per la sua disponibilità in un momento così difficile, la nostra Preside, Prof.ssa Loredana Di Cuonzo, per essere sempre pronta ad arricchire il nostro percorso di crescita e i docenti che hanno collaborato alla riuscita di questo splendido incontro.

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