La vita che verrà…

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LECCE (di Angelica Accoto) Cosa ci manca di più della normalità? Tra quanto potremo di nuovo mettere il piede fuori di casa? Sembra ormai passata un’eternità, ciascuno di noi prova un grande senso di smarrimento e non riesce a pensare al futuro, senza essere colto da infinite domande senza risposta. Noi adolescenti rimpiangiamo ogni attimo non vissuto a pieno, quei giorni in cui abbiamo rifiutato gli inviti e le feste che ora sembrano un desiderio irrealizzabile. Gli adulti cercano con tutte le loro forze di rendere meno drammatica questa assenza di passione e vicinanza, cercando di dare il loro contributo. Gli anziani, chiusi nelle loro case, tra ricordi e lacrime, affrontano il tutto con l’unica speranza di rivedere al più presto familiari e amici. Questo tempo che mi si sta offrendo mi porta tuttavia a vagare con l’immaginazione e a proiettarmi col pensiero nel post-covid-19.

Uscirò da casa con la lancetta del mio cronometro posizionata sul punto zero, per poi azionarla e ricominciare nel migliore dei modi. Vedrò il mondo come un luogo bellissimo e prezioso, apprezzando molto di più la nostra più grande libertà, che consiste nel vivere pienamente ed avere la possibilità di esplorare ogni singolo angolo del nostro pianeta.  Rivedrò i miei cari come se fosse la prima volta e donerò interminabili abbracci. Sarò esattamente come un fiore che dopo un periodo di freddo incessante sboccerà, come una farfalla sul punto di nascere all’arrivo della stagione più bella. Sarò come una rondine che dopo il letargo ritorna alla sua forma più bella e riprende a sbattere nuovamente le sue ali. Incontrerò con gioia chi mi rende felice, in modo da riuscire a cancellare sul mio volto quel che di triste è rimasto di questa esperienza. Imparerò a trasformare ogni evento negativo in una prova di resistenza, trasformerò un pezzo di carbone in un diamante splendente, pensare positivo sarà l’imperativo categorico della mia nuova esistenza.

Reimparare a vivere è quel che dobbiamo fare una volta varcata la soglia di casa, vivere intensamente tutto ciò che ci viene donato, perché la vita è un dono prezioso che dobbiamo custodire gelosamente e difendere.  Il punto di arrivo o traguardo, infine, sarà tornare alla normalità di prima, cercando di evitare quello che tramite i nostri inconsapevoli errori abbiamo costruito .

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