Il “Palmieri” tra tradizione e innovazione

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LECCE (di Federica Cornacchia / Fotografie a cura di Alice Cannoletta) – Un seminario sulle procedure di primo intervento per la disostruzione delle vie aeree, che rientra nel progetto BLSD (Basic Life Support Defibrillation) è l’interessante iniziativa che ha avuto luogo nell’Aula magna del Liceo Palmieri il 12 dicembre scorso, alla presenza del dott. Marcello Ferrari, di due collaboratori e della prof.ssa Vincenza Pignataro, gli esperti che hanno catalizzato l’attenzione di tanti allievi.

Il Liceo Palmieri è particolarmente sensibile a tali tematiche quindi un approfondimento con la dirigente, Prof.ssa Loredana Di Cuonzo, ci è apparso importante.

Il Palmieri è la prima scuola cardio-protetta di Lecce. Qual è stato l’incentivo che l’ha portata a renderla tale e in particolare ad effettuare un seminario BLSD sulla disostruzione delle vie aeree?

L’idea che deve guidare non solo un amministratore pubblico, ma tutti noi, è quella della sicurezza, della tutela della salute e della salubrità dei luoghi. Il dottore Faggiano, rianimatore, ha avviato questo percorso perché con le giuste manovre di primo soccorso una vita può essere salvata. Grazie ad un dispositivo come il defibrillatore automatico, chiunque abbia effettuato un corso sull’utilizzo di tale strumento, può evitare le terribili conseguenze di un arresto cardiaco. È un servizio per l’intera comunità e il corso  nasce dall’idea di coniugare la necessità di tutela dal rischio di arresto cardiaco con quella di saper intervenire opportunamente per disostruire le vie aeree“.

Anche l’introduzione dell’indirizzo bio-medico ha dimostrato grande sensibilità da parte della nostra scuola  verso la prevenzione e la salute. Quali prospettive si vogliono offrire agli allievi al termine del quinquennio?

L’indirizzo bio-medico è nato dalla necessità di offrire ai ragazzi tutti gli strumenti possibili per attuare con maggiore consapevolezza e serenità sia la scelta della facoltà universitaria, che il percorso accademico prescelto. Questo liceo, infatti, non sviluppa semplicemente le abilità logiche, ma trasmette la capacità di studiare, attraverso un esercizio continuo, di complessità sempre crescente. Ciò consente l’acquisizione totale della disciplina – intesa come capacità di autoregolamentarsi – che crea poi dei bravi professionisti“.

Il Ministro della Pubblica Istruzione Bussetti ha espresso la volontà di rendere obbligatorio lo studio di “Cittadinanza e Costituzione” per l’intero percorso di studi, dalla scuola primaria sino al diploma. Il nostro liceo anche in questo ha precorso i tempi, dimostrandosi pioniere.

Cerchiamo in realtà da sempre di trovare gli spunti giusti che in fin dei conti vengono dalla realtà che ci circonda. Da sempre nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro istituto è esistito un progetto sulla legalità; negli ultimi anni si sono poi aggiunti i docenti potenziatori dell’area giuridica ed infine – posso già anticipare – dal prossimo anno scolastico sarà inserita nel biennio dell’indirizzo tradizionale e di quelli non già potenziati un’ora settimanale di diritto, che verterà proprio su Cittadinanza e Costituzione. Si darà inoltre, a chiunque lo desideri, la possibilità di fruire di tale opzione e nel triennio saranno realizzati progetti mirati, per fornire  le conoscenze fondanti il vivere associato, che ogni cittadino deve possedere“.

Per concludere, vorrei rivolgerle una domanda un po’ più personale. Come avrebbe vissuto simili esperienze da allieva nella scuola che ha frequentato?

Io ho frequentato il liceo scientifico e rispetto all’oggi, la mia era una scuola tradizionale, come d’altra parte era anche questa quando ero studentessa. La  differenza? Nel liceo classico lo studio della lingua straniera era limitato al solo biennio; entrambi gli indirizzi erano però espressione di una scuola centrata sul programma e sul docente. Oggi, invece, sia io che tutti i miei colleghi ci preoccupiamo di fare tanto altro, ponendo al centro del nostro interesse sempre e soltanto l’allievo. Niente di eroico, intendiamoci, noi siamo figli del tempo in cui viviamo ed espressione di quel tempo. La nostra scuola in particolare, tuttavia, coniuga perfettamente due aspetti fondamentali: rigore e disciplina e la capacità di guardare in termini formativi anche oltre, nel senso di una formazione realmente globale“.

Una scuola grazie alla quale chiunque l’abbia frequentata potrà affermare “le regole sono fatte per chi non si sa regolare. Io mi so regolare e quindi sono un uomo libero”?

Sì, mi piace molto la tua definizione”.

E come studenti possiamo confermare che molte  sono le opportunità di crescita che ci sono offerte.

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