Il Carnevale Brasiliano

0
60

LECCE (di Francesca Alfieri) Il carnevale brasiliano nasce attorno al Seicento a seguito della colonizzazione da parte dei Portoghesi. Esso infatti deriva dall’Entrudo, una festività portoghese il cui nome deriva dal latino “inroitus”, ossia entrata, termine con il quale la Chiesa indicava l’inizio delle solennità quaresimali. In questa occasione in Brasile si svolgevano violenti giochi di strada, che intrattenevano le famiglie bianche, durante i quali gli schiavi si gettavano a vicenda uova, farina, amido, arance marce e resti di cibo. In seguito a innumerevoli proteste l’Entrudo attraversò un processo di civilizzazione grazie al quale vennero introdotti i balli in maschera e i cortei di tradizione europea. Parallelamente anche la borghesia cominciò a prendere parte alla festa.

Solo all’inizio del XX secolo il carnevale brasiliano venne contaminato dagli elementi della tradizione africana che lo hanno reso così particolare. Ne sono una dimostrazione i coloratissimi travestimenti indossati durante i ranchos, sfilate a ritmo di musica. In effetti derivano dalle maschere e dai costumi realizzati con pietre, ossa e piume che molti schiavi africani, condotti in Brasile dai Portoghesi, erano soliti indossare al fine di allontanare gli spiriti maligni e invocare gli dei. Attualmente nella Repubblica brasiliana il carnevale è una delle feste più sentite dell’anno e viene festeggiato in tutti i paesi raggiunti dai colonizzatori portoghesi. Quello più antico è il carnevale di Rio de Janeiro, i cui festeggiamenti avvengono durante i quattro giorni che precedono il mercoledì delle Ceneri. Tipici del carnevale di Rio sono i “blocos de carnaval”, in italiano quartieri carnevaleschi, ossia gruppi di persone che in ogni quartiere della città organizzano feste con musiche e balli. Ogni gruppo compone la sua musica ispirandosi ai classici della samba o a vecchie musiche del carnevale chiamate Marchinhas. Dal 1984 le parate della città carioca sono ospitate dal Sambodromo, progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer. Sulla pista di parata dello stadio, lunga 700 metri, si esibiscono le principali scuole di samba, ballo di origine africana. Ogni scuola ha a disposizione circa 85 minuti per far mostra di carri allegorici, costumi sfarzosi e balli preparati nel corso dell’anno. Il Sambodromo ha una capienza di 80.000 posti, ma lo spettacolo può essere ammirato anche dagli assenti grazie alla trasmissione in mondovisione. Alla fine della sfilata i partecipanti si riuniscono in Praça da Apoteose, tradotto Piazza dell’Apoteosi, e viene decretata la scuola vincitrice dell’anno.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here