I giovani e i libri: quando la lettura diventa autoanalisi

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LECCE (di Melissa Cannoletta) – A volte basta semplicemente un libro per estraniarsi da tutto ciò che è intorno a noi. Una storia che ci permetta di vivere una “vita parallela”, di provare delle emozioni di cui, in quel momento, abbiamo bisogno. Ritroviamo nelle sue pagine il calore di un amico, ritroviamo nelle sue frasi l’amore e magari anche riflessioni che incideranno e avranno voce nelle nostre scelte e azioni future.

Durante la lettura godremo della magia di quel momento, quel frammento di vita quotidiana che ci condurrà in un’altra dimensione, in una sorta di vita virtuale in cui noi stessi potremo dare sfogo alle nostre opinioni e ai nostri pensieri, senza paura di essere giudicati.

È il modo più meraviglioso che esista per imparare e conoscere noi stessi, per delineare i nostri gusti e per calarsi in ogni possibile situazione che un domani la vita potrà offrirci. La lettura può essere quindi considerata una sorta di autoanalisi e in alcuni casi anche di terapia d’urto. A tal proposito, possiamo affermare che una prima delineazione del nostro carattere avviene già durante la scelta della tipologia testuale.

Ma quali sono i generi a cui si avvicinano di più i giovani? Anzitutto c’è da considerare una notevole differenza tra i sessi a partire dall’adolescenza. Se, infatti, i bambini sono indirizzati più o meno sulle stesse tipologie testuali, che solitamente sono quelle più papabili e adatte ai giovanissimi come: fantasy, horror e gialli (generalmente resi più leggeri), i giovani adolescenti sono soliti preferire altre tipologie testuali se non addirittura ad abbandonare questo “passatempo”.

I lettori maschi tendono, infatti, ad essere in minoranza rispetto alle lettrici donne, ma coloro che sono ancora fedeli all’amato libro si distinguono tra letture che continuano a seguire i generi già indicati e letture più raffinate come romanzi storici o biografie.

Quanto alle giovani lettrici il panorama di scelta è notevolmente più vasto. Anch’esse favoriscono i testi che catturano i lettori maschi, ma iniziano a prediligere romanzi, generalmente d’amore, dove sono messi in primo piano i sentimenti e stati d’animo. Un esempio solitamente prediletto da ogni giovane sognatrice è “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austin. Affidiamoci, quindi, alla lettura perché è il mezzo più sicuro per imparare a conoscerci fino in fondo.

Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me.
Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. 
Altri mi insegnano a conoscere me stesso e mi ricordano che i giorni corrono veloci e che la vita fugge via” (Francesco Petrarca).

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